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Pulizia dei denti Fai-da-te a Casa: meglio che dal dentista! Cosa serve e come fare

    Per pulizia dei denti si intende la pulizia professionale dei denti o detartrasi o ablazione del tartaro che sta ad indicare la rimozione di placca, tartaro e macchie dalle superfici dei denti, dagli spazi interdentali o anche dall’interno delle gengive, se si tratta di pulizia profonda dei denti.

    La pulizia dei denti, quella non profonda, è generalmente eseguita da un igienista dentale presso uno studio dentistico.

    Molti la temono, perché le cure dentali rievocano dolori acuti, rumori stridenti sui denti, sensazioni spiacevoli in bocca. Tuttavia, sapere come si effettua una detartrasi può contribuire a ridurre ansie e paure.

    L’igienista inizia con un’accurata ispezione del cavo orale, esamina la presenza di placca, tartaro e macchie sulle superfici dentali, rileva eventuali problemi gengivali o carie e, se necessario, informa il dentista per un suo intervento.

    Quindi l’igienista con l’aiuto di un piccolo strumento uncinato, detto ablatore, gratta via placca e tartaro dalle superfici dei denti, dagli spazi interdentali e dai bordi delle gengive. Per depositi di maggiori dimensioni, l’igienista dentale può usare un ablatore a ultrasuoni. La tecnologia degli ultrasuoni è quella più diffusa ed innovativa. L’ablatore a ultrasuoni rompe gli accumuli di tartaro tramite vibrazioni e schizzi d’acqua che abbassano la temperatura e portano via i detriti insieme a tutti i loro batteri.

    Finita l’ablazione, il tecnico applica una pasta lucidante per far splendere e proteggere i denti.
    La pasta viene spazzolata sullo smalto dentale con una coppetta di gomma, parte terminale di uno strumento elettrico. I denti diventano così puliti, lisci, di un bianco splendente e lucido.

    Il trattamento si conclude o con un semplice risciacquo della bocca con una miscela di acqua e fluoro liquido, oppure con l’applicazione di mascherine da mantenere in bocca per un minuto circa e contenenti o un gel al fluoro per rinforzare lo smalto dei denti o una speciale pasta per la protezione di denti ipersensibili.

    Come fare la Pulizia dei Denti autonomamente a Casa

    Il cavo orale è l’ambiente ideale per le popolazioni batteriche grazie anche alla disponibilità di residui alimentari. Questi batteri aggrediscono le superfici dei denti, formando bio pellicole che man mano si trasformano in placca e poi in tartaro. È importante perciò lavare i denti dopo ogni pasto e in particolare dopo aver mangiato cibi zuccherini.

    Come dunque pulire al meglio i denti a casa?

    Spazzolino Elettrico per l’ablazione del tartaro

    Lo spazzolino elettrico è un buon strumento per rimuovere il tartaro, ma tra i tanti sul mercato, quale funziona veramente? Noi consigliamo lo spazzolino elettrico Denta Pulse Pro (recensione completa), raccomandato dai migliori professionisti dentali.

    Denta Pulse rimuove placca, tartaro, macchie e residui di cibo in ogni zona dentale, anche nelle aree più difficili da raggiungere con uno spazzolino manuale. I risultati di Denta Pulse sono paragonabili a quelli di una pulizia professionale fatta dal dentista.

    Denta Pulse non ha controindicazioni.

    Tutta la famiglia può utilizzarlo, anche su apparecchi dentali, corone, impianti, ponti dentali, otturazioni, faccette. Ha un design ergonomico, senza fili, funziona con 1 batteria mini stilo AAA che gli da’ una lunga autonomia.

    Denta Pulse è uno strumento rivoluzionario con testina in acciaio a punta vibrante a 3000 vibrazioni soniche al minuto. Ha anche una seconda testina in silicone alimentare, per la pulizia degli spazi interdentali e dei bordi gengivali. È dotato di una pratica luce led che insieme ad un utile specchietto, incluso nella confezione, permettono di ispezionare i punti più profondi della cavità orale.

    Applica una delle due testine disponibili, premi il pulsante di accensione ed usa Denta Pulse esercitando una leggera pressione sulle superfici dei denti e lungo i loro bordi, come mostra il video:

    I vantaggi di Denta Pulse sono tanti:

    • leggero e facile da usare anche sulle aree più difficili da raggiungere;
    • semplice da pulire; basta rimuovere la testina usata e sciacquarla sotto il rubinetto;
    • con un costo molto contenuto; lo sostieni una tantum e usi Denta Pulse quante volte vuoi. Il rapporto qualità/prezzo è ottimo rispetto al livello medio;
    • denti sempre puliti senza placca, né tartaro, né macchie, finalmente bianchi e lisci;
    • sorriderai più spesso;
    • ridurrà le tue visite dal dentista.

    L’autentico Denta Pulse è acquistabile solo sul sito ufficiale dell’azienda produttrice, per contenere i costi di distribuzione.

    Riempi il modulo d’ordine con i tuoi dati. Grazie ad un accordo con l’azienda produttrice, il costo di Denta Pulse è solo di 59,90€.

    Se vuoi i benefici di una pulizia professionale a casa tua, in ogni momento e risparmiare centinaia di euro l’anno da destinare ad altre spese, allora Denta Pulse è la scelta giusta!

    Spazzolini tradizionali

    Lo spazzolino tradizionale è quello manuale con le setole di nylon, preferibilmente di durezza media, a meno di diversa indicazione del dentista.

    Dopo l’uso, lo spazzolino va sciacquato bene, riposto in verticale, con le setole libere di asciugarsi all’aria e non rinchiuse in contenitori che mantengono l’umidità e favoriscono la colonizzazione di batteri.

    Lo spazzolino va cambiato almeno ogni 2 mesi o appena l’assetto delle setole comincia a deformarsi. La corretta spazzolatura dei denti porta via la placca dentale ma NON stacca il tartaro dai denti.

    Filo interdentale

    filo interdentale

    Il filo interdentale è un alleato prezioso, da non tralasciare mai nella routine d’igiene orale quotidiana. Scegliere un filo interdentale cerato, che scorre bene tra i denti senza graffiare le gengive.

    Curva il filo interdentale, intorno al lato di ciascun dente, a forma di lettera “U” facendolo scorrere su e giù per rimuovere placca e residui di cibo tra i denti.

    Scovolino

    Lo scovolino è una specie di sottilissimo spazzolino con setole di forma cilindrica o conica. Pulisce gli spazi interdentali quando questi spazi sono troppo ampi per il filo interdentale.

    Occorrono perciò scovolini del giusto diametro, che si inseriscono agevolmente tra due denti contigui, senza forzare l’inserimento e con setole che puliscono simultaneamente ambedue le superfici dentali.

    Lo scovolino va inserito alla base degli spazi interdentali e mosso orizzontalmente, dall’esterno verso l’interno e viceversa. Dopo l’uso, sciacquarlo e riporlo ad asciugare all’aria.

    Dentifricio

    La scelta della pasta dentifricia dipende dalle esigenze personali e dai suggerimenti del dentista. Si può optare per dentifrici:

    • remineralizzanti, che rinforzano lo smalto dentale contro l’insorgenza di carie (dentifrici con 1450 ppm di fluoro),
    • desensibilizzanti, che riducono la sensibilità dentinale alle escursioni termiche in bocca,
    • antibatterici, per pazienti che soffrono di gengiviti o parodontiti,
    • whitening, che non sbiancano realmente i denti, ma operano una abrasione dello smalto per ridurre la pigmentazione dovuta a certi alimenti oppure camuffano le macchie dentali con effetti ottici temporanei.

    In ogni caso, ne basta una piccola quantità sulle setole dello spazzolino asciutto.

    Collutorio

    Il collutorio è un liquido antisettico, in genere a base di fluoro e clorexidina, idoneo a contrastare la placca batterica, le gengiviti, l’alitosi. Il collutorio non sostituisce l’uso di spazzolino e filo interdentale o scovolino, ma è complementare al loro impiego e da usare mezz’ora circa dopo la pulizia dei denti.

    Il collutorio riduce l’acidità in bocca e mineralizza i denti, ma l’uso prolungato produce macchie dentali e altera il sapore dei cibi, pertanto va utilizzato solo se prescritto dal dentista o dall’igienista dentale.

    Pulisci lingua

    La placca può accumularsi anche sulla superficie ruvida della lingua, perciò conviene pulirla con lo spazzolino da denti o ancor meglio con l’apposito pulisci lingua.

    Il movimento è dal fondo della lingua verso l’esterno, senza provocarsi conati di vomito. Bastano due passate, una per ciascuna metà della lingua. Non va messo il dentifricio, sciacquare poi con acqua lo spazzolino o il pulisci lingua.

    Guida alla corretta Pulizia dei denti quotidiana

    come lavare correttamente i denti

    Cominciare con il far scorrere il filo interdentale o lo scovolino in tutti gli spazi tra due denti contigui per rimuovere la placca e i residui di cibo tra i denti.

    I residui di cibo non rimossi, infatti, si degradano, diventano ottimo cibo per i batteri orali e attivano processi cariogeni, peggiorando l’odore dell’alito.

    Finito di passare il filo interdentale, sciacquare la bocca.
    Gli spazi interdentali, liberati dai resti dei cibi, verranno poi raggiunti e trattati dal dentifricio.

    Poi spazzolare i denti con il dentifricio. Sui denti di ciascuna arcata dentale, superiore o inferiore:

    • pulire le superfici esterne dei denti, tenendo le setole dello spazzolino inclinate di 45°rispetto ai denti. Ruotare lo spazzolino spingendo le setole dal bordo gengivale verso le basi dei denti;
    • spazzolare le superfici interne dei denti con movimenti verticali dalla linea gengivale ai bordi dei denti;
    • pulire le superfici masticatorie dei denti con movimenti orizzontali avanti e indietro.

    Evitare movimenti energici che potrebbero irritare le gengive o scalfire lo smalto dei denti. Spazzolare i denti per almeno 2-3 minuti, ovvero 30 o 45 secondi per ogni quadrante della bocca.

    Fuori casa, come pulire i denti?

    Se non hai un kit da viaggio per l’igiene orale, allora sciacqua abbondantemente la bocca con acqua oppure mastica una gomma allo xilitolo.

    La Pulizia dei denti fa male?

    Il disagio di una pulizia professionale dei denti è minimo; diventa però doloroso se:

    • i denti sono sensibili;
    • i depositi di placca e tartaro sono stati a lungo trascurati,
    • ci sono dolori mandibolari o problemi dentali.

    In ogni caso, il tecnico sa come intervenire per lenire il dolore.

    Serve la Pulizia dei denti?

    dentista ablazione del tartaro

    La pulizia professionale dei denti serve perché placca e tartaro favoriscono la formazione di carie, di problemi dentali e gengivali e di alitosi, che richiedono un lavoro dentale ben più doloroso, costoso e a lungo termine.

    Purtroppo, l’igiene quotidiana casalinga dei denti con lo spazzolino manuale non può eliminare tutta la placca e il tartaro sopra gengivale, in particolare, non pulisce efficacemente gli spazi tra i denti, né le loro pareti interne specie quelle degli incisivi, e placca e tartaro restano là ad accumularsi e ad infilarsi anche sotto le gengive. Senza contare poi che molti di noi non spazzolano correttamente i denti!

    Benefici della Pulizia dei denti

    La pulizia professionale dei denti o detartrasi assicura molteplici vantaggi:

    • rimuove placca, tartaro, macchie dalle superfici dei denti, dagli spazi interdentali;
    • porta via una grossa popolazione di batteri ospiti su placca e tartaro;
    • rende le superfici dentali lisce, bianche e splendenti;
    • le superfici levigate dei denti contrastano l’adesione di nuova placca e nuovo tartaro;
    • previene carie, malattie dentali e infiammazioni gengivali;
    • rafforza le gengive;
    • contrasta l’alitosi;
    • aiuta a mantenere denti, gengive e bocca sani e puliti più a lungo;
    • permette di intervenire tempestivamente su problemi dentali che ignoravamo o che avevamo erroneamente sottovalutato,
    • regala un alito fresco, un sorriso sfavillante e una piacevole sensazione di pulito in bocca.

    Quando fare la Pulizia dei denti?

    La pulizia professionale dei denti andrebbe eseguita due volte l’anno, o almeno una volta l’anno, per prevenire conseguenze più gravi al cavo orale. Prevenire è alla lunga più economico che curare.

    Cos’è la Pulizia dei denti profonda?

    pulizia dei denti profonda

    La pulizia dei denti profonda è effettuata dal dentista. La pulizia dentale profonda elimina placca, tartaro e batteri anche all’interno delle gengive, fino alle radici dei denti; è svolta perciò in sedazione.

    Il dentista, con dispositivi a punte sottilissime, leviga le superfici delle radici dei denti per ostacolare l’adesione dei batteri e, per distruggerli, o applica localmente un antibiotico o prescrive un antibiotico orale al paziente oppure pratica una terapia laser locale.

    Rimedi casalinghi

    Tecnica dell’Oil pulling

    olio di cocco

    L’oil pulling è un’antica tecnica ayurvedica per l’igiene orale, da associare, eventualmente, alla routine di igiene orale quotidiana con lo spazzolino. Gli oli da utilizzare sono oli biologici, spremuti a freddo, come l’olio di girasole, l’olio di sesamo o l’olio di cocco. Un cucchiaio di olio va tenuto in bocca al mattino, a stomaco vuoto, e agitato in ogni angolo della bocca per circa 20 minuti.

    Quindi l’olio va sputato in un fazzoletto di carta e non nel lavandino per non inquinare, né intasare i tubi. La bocca va poi sciacquata e va eseguita la normale pulizia dei denti.
    L’olio non va ingerito, perché è pieno dei batteri e delle tossine raccolti in bocca. La tecnica dovrebbe essere ripetuta 3 volte al giorno, a stomaco vuoto, prima dei pasti.

    Gli effetti curativi si ottengono se la pratica è svolta almeno una volta al giorno per 45 giorni.

    L’olio inibisce l’aggregazione batterica su denti e gengive e la formazione di placca. I batteri responsabili di placca, carie, gengiviti, parodontiti e alitosi vengono così rimossi.

    Le gengive sanguinanti guariscono, migliora la condizione di bocca secca in chi ne è colpito, i denti diventano più bianchi, l’alito diventa più fresco, i muscoli del cavo orale e le mascelle si rafforzano, si riduce il dolore ai denti.

    L’olio di cocco è preferibile per il suo gusto delicato e per le sue proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie, antisettiche; inoltre non ha gli effetti negativi della clorexidina dei collutori come la colorazione marrone dei denti e la sensazione di gusto alterato. L’olio di cocco è pure efficace contro le ulcere della bocca ed ha proprietà anticarie.

    Il bicarbonato fa bene o no ai denti?

    Il bicarbonato di sodio per la sua pronta disponibilità e il basso costo è usato talvolta per la pulizia dei denti. Ha proprietà battericide, è efficace nel rimuovere il biofilm della placca dentale, ha durezza inferiore a quella di smalto e dentina, sapore salato, un’alta solubilità che lo rende poco abrasivo ed è compatibile con il fluoro.

    I dentifrici al bicarbonato di sodio possono perciò contenere anche altri ingredienti per aumentare l’efficacia di rimozione delle macchie dai denti e dunque la loro abrasività.

    È consigliabile tuttavia usare queste formulazioni, a base di bicarbonato di sodio, la cui abrasività è all’interno del limite di sicurezza stabilito dalle agenzie di regolamentazione, piuttosto che usare il bicarbonato di sodio puro sui denti, la cui abrasività è maggiore.

    È da tener presente, infatti, che il grado di abrasività determina un corrispondente grado di perdita di dentina.

    Cosa sono Placca e Tartaro Dentale?

     dentale
    Fonte Fotografia: Wikipedia

    La placca dentale è una sostanza appiccicosa trasparente composta da residui di cibo, da saliva, da batteri e dai prodotti di scarto del loro metabolismo.

    La placca, che la normale igiene quotidiana non rimuove dai denti, comincia a calcificarsi dopo circa 12 – 18 ore trasformandosi via via in tartaro o calcolo dentale.

    Il tartaro è duro perché è la progressiva mineralizzazione della placca dentale.

    Il tartaro si fissa saldamente sulla superficie dei denti sopra o sotto le gengive (tartaro sopra o sotto gengivale). Ha una superficie ruvida, su cui si attacca facilmente altra placca. Il tartaro cambia il colore dei denti che da giallino può gradualmente scurire verso il marrone, il grigio, il nero. Il tartaro nero è quello sotto gengivale e il colore nero è dovuto all’ossidazione dell’emoglobina del sangue, perso all’interno della gengiva.

    Il tartaro non si può rimuovere con il semplice spazzolino o con il filo interdentale.

    Cause del tartaro dentale

    La formazione di tartaro è dovuta a:

    • Scorretta e/o poco assidua igiene quotidiana. In ogni caso spazzolino, dentifricio (usarne solo una piccola quantità), filo interdentale, risciacquo con il collutorio, non puliscono completamente i denti, anche se sono alleati preziosi ed indispensabili della salute dentale. Rimarranno residui di cibo tra i denti, o tra denti e gengive, o attorno agli impianti endo-ossei o sotto ai ponti dentali. Residui di cibo che, con il tempo, si trasformeranno in placca e tartaro da rimuovere periodicamente;
    • Denti storti e difficili da pulire con lo spazzolino;
    • Composizione e PH della propria saliva.

    Malattie di Denti e Gengive

    conseguenze del tartaro dentale

    Placca e tartaro favoriscono la formazione di problemi dentali, gengivali e di alitosi.
    Ogni malattia del cavo orale va prevenuta con una corretta e regolare igiene orale. Esaminiamo i problemi più comuni.

    Carie

    Cibi contenenti zuccheri e amidi danno nutrimento ai batteri patogeni del cavo orale. I batteri non trascinati via nello stomaco (dove gli acidi li uccidono) dagli alimenti o dalla saliva, si fissano sulle superfici dei denti.

    Via via sullo smalto dentale si accumula una sottile pellicola di batteri, cibo e saliva detta placca dentale. I batteri nella placca producono scorie acide che possono demineralizzare lo smalto dei denti e produrre carie. I batteri, attraverso la carie, possono penetrare all’interno del dente fino alla radice infettandola. È urgente perciò ricorrere al dentista per riparare le carie con un’otturazione.

    Malattie gengivali

    strumenti del dentista

    L’accumulo di placca e tartaro lungo e sotto il bordo gengivale, se trascurato, infetta le gengive e può infettare anche l’osso che sostiene i denti. Una lieve gengivite può degenerare nella forma più grave della parodontite o piorrea che può portare alla caduta dei denti.

    I batteri patogeni, infatti, possono vivere e moltiplicarsi anche sulla placca e sul tartaro delle pareti dentali protette dalle gengive. I loro scarti tossici infiammano le gengive, che appaiono, intorno ai denti, molli, gonfie, di colore rosso vivo e soggette a facile sanguinamento per uno sfregamento un po’ più energico dello spazzolino sui denti.

    Le gengive infiammate si ritirano e si distaccano progressivamente dalle superfici dentali.
    Si possono formare minuscole tasche gengivali che favoriscono la penetrazione dei batteri fino alle radici dentali. I denti, via via più scoperti, diventano molto sensibili ai cibi e ai liquidi caldi o freddi.

    I denti appaiono più lunghi e l’evolversi dell’infiammazione può portare alla mobilizzazione dei denti e alla loro caduta. L’odore di zolfo dei prodotti del metabolismo dei batteri causa il cattivo odore dell’alito.

    Bocca secca

    La bocca asciutta può aumentare il rischio di carie e di infezioni orali. Alcuni farmaci, come quelli per l’ipertensione, o lo stesso fumo riducono la saliva in bocca o provocano secchezza delle fauci. In questi casi aiuta sorseggiare spesso acqua o tisane non zuccherate, o tenere in bocca caramelle dure o masticare gomme senza zuccheri.

    Suggerimenti per una bocca più sana

    Prevenire conviene! Sono molti, infatti, i danni estetici, psicologici ed economici dovuti a problemi a denti e gengive.

    Bisogna perciò contrastare ogni possibile causa.

    • Praticare una corretta pulizia dentale, dopo ogni pasto.
    • Evitare il consumo di cibi e bibite zuccherate, o lavare accuratamente i denti subito dopo.
    • Consumare cibi ricchi di fibre come la verdura cruda che aiuta a tenere i denti puliti, e seguire un regime alimentare corretto.
    • Fare una periodica ablazione del tartaro (o detartrasi).
    • Smettere di fumare. Il fumo aumenta, infatti, il rischio di malattie gengivali.

    P.S. L’ottimo spazzolino elettrico Denta Pulse assicura una bocca sana, un sorriso contagioso e denti sempre bianchi e splendenti!

    7 commenti su “Pulizia dei denti Fai-da-te a Casa: meglio che dal dentista! Cosa serve e come fare”

    1. Non ci credo ancora, pensavo di aver buttato 54 euro..mi è arrivato ieri e ho già tolto i “colletti” neri del fumo! Incredibile! Una settimana, secondo me, con un po’ di pazienza tolgo tutte le macchie! E visto che il mio dentista ha detto che non ho tartaro, la pulizia la rimando di qualche mese! Yess

    2. Salve,
      sono capitato su questo sito cercando informazioni su questo prodotto che sto usando già da un mese o poco più.

      Volevo dare la mia testimonianza in modo che possa essere utile a chi leggerà questo articolo: con questo “spazzolino” sono riuscito finalmente a togliere il “giallo” che troppe sigarette e troppo caffè avevano causato ai miei denti.

      Quindi, da ex fumatore pentito e super bevitore di caffè… Consiglio questo prodotto! Pulizia dentale meglio che dal dentista, quante volte voglio, come voglio e senza spendere una follia.

      Purtroppo mia figlia ha fatto cadere il Denta Pulse rompendone la “testina”, devo ricomprare tutto o esistono ricambi?

      GRAZIE DENTA PULSE!

      1. Ciao,
        ti rispondo io perché è capitato anche a me di rompere la testina.

        Nella sua confezione ci sono i recapiti dell’azienda, chiama e vedrai che risolverai velocemente! A me addirittura hanno cambiato tutto lo spazzolino 😉

        Ormai mi faccio una pulizia dei denti ogni fine settimana e non saprei più farne a meno!

        PS: purtroppo fumo molto e non riesco a smettere, grazie a questo spazzolino però riesco a tenere i miei denti bianchi come mai successo prima!

        Spero di averti aiutato, ciao,
        Gemma

        1. Riesci a darmi i numeri gentilmente? ? ho rotto la scatola e buttato le carte.
          Sono felicissima di questo prodotto.
          Quanto dura una testina in acciaio?

          1. Ciao Caterina, grazie per il commento.
            Invia nuovamente il modulo d’ordine del prodotto e ti contatterà il call center dell’azienda. Potrai chiedere a loro tutte le informazioni necessarie.

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