Diete

Dieta Mima-Digiuno: la Dieta di Valter Longo

La dieta Mima-Digiuno (DMD) è inserita nel programma della dieta della Longevità di Valter Longo. Entrambe le diete sono il risultato di decenni di lavoro del ricercatore Valter Longo, alla scoperta dei segreti della longevità. Sintesi di quest’opera è il libro “La dieta della longevità”.

La dieta della longevità e la dieta Mima-Digiuno sono strategie alimentari per promuovere una vita più lunga e più sana, raggiungendo e mantenendo il proprio peso ideale.

Le due diete sostengono di ridurre, rallentare, contrastare l’insorgenza di importanti patologie, compresi i tumori, correlati all’alimentazione e all’invecchiamento, ed assicurano anche di aiutare a curarli.

Per una nutrizione sana e longeva in famiglia con i propri figli, ecco un altro libro di Valter Longo: “La longevità inizia da bambini. Un nuovo programma di nutrizione per la famiglia per una vita lunga e sana”:

Chi è Valter Longo

Fotografia tratta dal sito di Valter Longo

Valter Longo nasce a Genova nel 1967. Si laurea in Biochimica nell'Università del Texas del Nord. Successivamente consegue il dottorato in “Neurobiologia dell'invecchiamento e malattia di Alzheimer” all'Università della California del Sud (USC).

Oggi Valter Longo è Professore di Bio-gerontologia e Direttore dell'Istituto sulla Longevità all'USC (University of Southern California) ed anche Direttore a distanza dell'Istituto di Oncologia e Longevità presso l’Istituto FIRC di Oncologia Molecolare, IFOM, di Milano. L’IFOM è un centro di ricerca sulla formazione e sullo sviluppo dei tumori a livello molecolare.

Le ricerche del Professor Longo e del suo team sono incentrate sulla ricerca dei meccanismi genetici e sulle terapie integrative che consentono di rimanere giovani e in salute fino a 110 anni.

Cos’è la dieta della longevità

Dieta della longevità

L’esperienza clinica e di laboratorio, gli studi epidemiologici realizzati, hanno condotto l’autore alla sua dieta della longevità.

La dieta della longevità è un piano alimentare da seguire ogni giorno, con periodici digiuni da praticare con la dieta Mima-Digiuno.

La dieta della longevità prevede due pasti al giorno (colazione e pranzo) più uno spuntino. Per persone sottopeso, si consigliano tre pasti al giorno più uno spuntino.

Gli alimenti vanno consumati nell’arco di 12 ore o meno. Non mangiare alcunché 3-4 ore prima di andare a dormire.

La dieta della longevità è una dieta pescetariana, ovvero una dieta sostanzialmente vegana con l’aggiunta di pesce. Di seguito l’elenco degli alimenti inclusi. Il sale è da usare sempre con moderazione.

  • Carboidrati complessi da cereali integrali, da verdure, ma anche da legumi.
  • Poche proteine (0,7-0,8 g per chilo di peso corporeo, o per chilo di massa magra per persone con alta percentuale di massa grassa) da pesci, crostacei, molluschi, legumi e frutta secca. Il pesce va consumato 2-3 volte a settimana. Preferire pesce azzurro, salmone e pesci di piccola e media taglia, per evitare alte percentuali di mercurio (ad esempio no a pesce spada e a tonno).  
  • Grassi buoni come quelli di olive, olio di oliva, frutta secca (noci, nocciole o mandorle);
  • Una minima quota di zuccheri, amidi, grassi saturi, idrogenati e trans (latte intero, formaggi, burro, dolciumi, carne rossa, salumi, …);
  • Un multivitaminico/minerale di qualità e acidi grassi omega-3. Da assumere 2-3 volte a settimana.
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Carne e derivati non compaiono nella dieta della longevità. Cibi assenti o di scarso consumo sono: uova, latte, yogurt e formaggi, poca frutta (al massimo un frutto al giorno).

Il Professor Longo ritiene che le proteine animali, derivanti da carne, uova, latte, e gli zuccheri favoriscano l’invecchiamento o il sopraggiungere di patologie.

Dopo i 65 anni, per non perdere peso né massa muscolare,

  • si prescrivono 0,9 g di proteine per chilo di peso corporeo, e attività fisica;
  • sono permessi tra i cibi proteici anche: uova, formaggi di pecora e di capra (come feta e pecorino), latte e yogurt di capra. 

Ma la dieta della longevità da sola non basta, va associata:

  • ad attività fisica (almeno un’ora di camminata veloce al giorno);
  • ad una periodica dieta Mima-Digiuno di cinque giorni, da ripetere ogni mese, o ogni due mesi, e così proseguendo fino a intervalli di sei mesi. Il medico o il nutrizionista potrà suggerire la corretta frequenza;
  • ad un controllo attento e costante del peso e del girovita. Un girovita ideale misura meno di 90 cm negli uomini e meno di 75 cm nelle donne (ecco una guida per calcolare il girovita);
  • ad un atteggiamento fiducioso e ottimista verso l’avvenire.

Per un aiuto nella preparazione quotidiana di pietanze, in linea con i dettami della dieta della longevità, Valter Longo ha scritto un libro “Alla tavola della longevità” con una selezione di oltre 200 ricette di piatti regionali tradizionali “longevi”:

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Cos’è la dieta Mima-Digiuno

La pratica del digiuno fa parte della storia dell’umanità. Basti pensare ai periodi prolungati di astinenza dal cibo dell’uomo preistorico per le avverse condizioni ambientali, o ai periodi di restrizione calorica previsti dalle religioni cristiana, musulmana, indù.

La dieta Mima-Digiuno fu ideata prima per i malati oncologici, poi, realizzata, con le necessarie integrazioni di nutrienti, anche per la maggioranza degli individui. Quando si parla di dieta Mima-Digiuno ci si riferisce in genere a quest’ultima.

La dieta Mima-Digiuno, come suggerisce lo stesso nome, simula nell’organismo un digiuno a sola acqua. Procura gli stessi benefici di un digiuno ad acqua, ma è più facile praticarla, perché prevede un apporto di alimenti, anche se in maniera ristretta e controllata.

La DMD rigenera le cellule danneggiate dell’organismo, le libera da tossine, le ringiovanisce, rinforza il sistema immunitario e le cellule staminali, attiva la capacità di autoriparazione e autoguarigione del nostro corpo, allunga la vita e migliora il nostro stato di salute.

Previene o riduce i rischi di diabete, di cancro, di Alzheimer, di malattie infiammatorie, autoimmuni, cardiovascolari, neurodegenerative ed aiuta la cura di queste stesse patologie.

La DMD dimostra effetti positivi a lungo termine sia nelle prove di laboratorio su animali, sia nei test clinici su pazienti umani. Va però ripetuta con una certa periodicità per mantenere nel tempo i suoi benefici.

Piano alimentare della dieta Mima-Digiuno

insalata di verdure

Gli alimenti di ogni giorno vanno distribuiti tra colazione, pranzo e cena, oppure vanno consumati tra due pasti e uno spuntino. Bere acqua a volontà.

Giorno 1 (1100 calorie)

  • Verdure (500 calorie)
  • Grassi sani, tra olio di oliva e frutta secca (500 calorie)
  • Tè senza zucchero (fino a 3-4 tazze al giorno)
  • 25 grammi di proteine vegetali, specialmente da frutta secca (100 calorie)
  • Integratore multivitaminico/minerale
  • Integratore di acidi grassi omega 3

Giorni dal 2° al 5° (800 calorie)

  • Verdure (400 calorie)
  • Grassi sani tra olio di oliva e frutta secca (400 calorie)
  • Tè senza zucchero (fino a 3-4 tazze al giorno)
  • Integratore multivitaminico/minerale
  • Integratore di acidi grassi omega 3

Cosa mangiare a fine dieta Mima-Digiuno

Il sesto giorno consumare cibi liquidi come zuppe, minestre, frullati e piccole porzioni di pasta o riso integrale e legumi o pesce azzurro. Dal settimo giorno, riprendere la propria normale alimentazione, seguendo, se possibile, la dieta della longevità.

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La Dieta mima-digiuno di Valter Longo è un regime dietetico che permette di ottenere salute, longevità e anche una sana perdita di peso.

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Per una dieta Mima-Digiuno in totale sicurezza

La difficoltà di praticare il digiuno in autonomia, senza pericoli di gravi carenze per la propria salute, e la frequente richiesta di supporto per la pratica della dieta Mima-Digiuno hanno spinto Valter Longo alla fondazione dell’azienda L-Nutra.

L’azienda ha realizzato due kit di prodotti di origine vegetale.

1) La dieta Mima-Digiuno Chemolieve, di quattro giorni per pazienti oncologici. La dieta va fatta sotto vigilanza medica, o prima, o durante o dopo la chemioterapia.

Il primo giorno prevede un moderato apporto calorico; in ciascuno dei successivi tre giorni, fornisce, invece, meno di 300 calorie.

L’obiettivo è ridurre gli effetti collaterali dei farmaci chemioterapici, per migliorare la qualità di vita dei pazienti.

Attualmente l’utilizzo del kit Chemolieve è in fase di sperimentazione presso il Norris Cancer Center della USC (University of Southern California), la Angeles Clinic, la Mayo Clinic, il Centro Medico Universitario di Leida, e l’Ospedale San Martino dell’Università di Genova.

2) La dieta Mima-Digiuno Prolon, di cinque giorni, per un digiuno praticabile in totale sicurezza a soggetti sani o con patologie non gravi compatibili con il semi-digiuno. La Prolon è di tipo vegano e senza glutine.

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Ogni kit contiene una scatola per ogni giorno di Mima-Digiuno.

All’interno della scatola ci sono barrette, bibite, zuppe in polvere, integratori, tisane, un foglio di istruzioni su cosa mangiare durante la giornata, e sul dosaggio di certi ingredienti, in base al peso della persona che esegue la dieta. Ci sono indicazioni anche per la ripresa della normale nutrizione, a fine digiuno.

Il ricercatore Valter Longo devolve la totalità dei proventi delle vendite del primo suo libro e delle azioni della società L-Nutra alla Fondazione Create Cures, una fondazione no profit, da lui costituita, che finanzia la ricerca di terapie alternative o integrative per le malattie degenerative dei nostri tempi.

Piano alimentare della dieta Prolon

piatto di quinoa

Di seguito il piano alimentare della Dieta Prolon di Valter Longo:

1° giorno

  • Colazione: tè al limone e menta verde, barretta alle noci e olio di alga.
  • Pranzo: zuppa al pomodoro, olive salate, cracker al cavolo, 1 capsula NR-3
  • Spuntino: tè alla menta verde, barretta alle noci
  • Cena: minestrone di verdure, barretta al cioccolato, 1 capsula NR-3

2° giorno

  • Colazione: tè al limone e menta verde, barretta alle noci.
  • Pranzo: zuppa ai funghi, olive salate, tè all’ibisco, 1 capsula NR-3
  • Spuntino: tè alla menta verde, olive all’aglio
  • Cena: tè all'Ibisco, minestrone con quinoa, barretta al cioccolato, 1 Capsula NR-3

3° giorno

  • Colazione: tè al limone e menta verde, barretta alle noci.
  • Pranzo: zuppa al pomodoro, tè all’ibisco, cracker al cavolo, 1 capsula NR-3
  • Spuntino: tè alla menta verde
  • Cena: minestrone di verdure, tè all’ibisco, 1 capsula NR-3

4° giorno

  • Colazione: tè al limone e menta verde, barretta alle noci.
  • Pranzo: zuppa alle verdure, olive salate, tè all’ibisco, 1 capsula NR-3
  • Spuntino: tè alla menta verde, olive all’aglio
  • Cena: tè all'Ibisco, minestrone con quinoa, barretta al cioccolato, 1 Capsula NR-3

5° giorno

  • Colazione: tè al limone e menta verde, barretta alle noci e olio di alga.
  • Pranzo: zuppa al pomodoro, tè all’ibisco, cracker al cavolo, 1 capsula NR-3
  • Spuntino: tè alla menta verde
  • Cena: minestrone di verdure, tè all’ibisco, 1 capsula NR-3

Chi può fare la dieta Mima-Digiuno

dieta ideale per tutti

Le persone tra i 18 e i 70 anni, non denutrite e sane o con determinate malattie (ad esempio colesterolo alto o pressione alta), possono praticare la dieta mima-digiuno di cinque giorni, 2 o più volte l’anno.

Gli ultrasettantenni possono fare la DMD solo se sono sani e in sovrappeso o obesi, e solo con il consenso del medico.

È opportuno, specie per le persone non perfettamente sane, seguire la dieta sotto il controllo e l’approvazione di un medico o di un nutrizionista.

Persone sane che ricorrono al kit Prolon, possono invece digiunare in autonomia, rivolgendosi al proprio medico in caso di dubbi o per un supporto maggiore.

Chi non può fare la dieta Mima-Digiuno

donna incinta
  • Le donne in gravidanza o in allattamento.
  • Persone anoressiche o sottopeso (IMC < 18,5) o con scarsa massa muscolare.
  • Persone con bassa pressione arteriosa, per evitare svenimenti.
  • Persone che praticano sport intensi, per non rischiare svenimenti.
  • Soggetti con allergie a frutta secca, soia, avena, sedano, sedano rapa, pomodori, nickel o altri ingredienti del kit predisposto, qualora si ricorra al suo uso.
  • Persone con particolari patologie, come ad esempio diabete, tumori, malattie cardiache, che non hanno l’approvazione del medico.

Frequenza della dieta Mima-Digiuno

Persone sane che non presentano fattori di rischio di patologie, possono praticare la dieta Mima-Digiuno ogni sei mesi.

Persone sane con fattori di rischio di varie patologie, possono praticarla anche una volta al mese. Si raccomanda, in ogni caso, di affidarsi alla supervisione di un medico.

Come funziona la dieta Mima-Digiuno

funzionamento scientifico della dieta mima-digiuno

L’invecchiamento e l’insorgenza delle malattie sono collegati ai famigerati radicali liberi (di natura endogena o esogena). Un’azione di contrasto a tali radicali liberi promuove perciò una buona salute e una più lunga aspettativa di vita.

Studi di laboratorio hanno dimostrato che, a livello di cellule non tumorali, la restrizione calorica periodica, e un costante esercizio fisico, che richiede maggiore produzione di energia, attivano la capacità di rigenerazione e di ringiovanimento delle cellule, così da promuovere il loro migliore funzionamento.

La dieta Mima-Digiuno agisce in tal senso:

  • stimola la produzione di nuovi mitocondri, a sostituzione di quelli danneggiati che producono troppi radicali liberi,
  • migliora la respirazione cellulare e la produzione di energia,
  • riduce la produzione di radicali liberi.

Le cellule non tumorali riducono la loro crescita, rallentano il metabolismo, rafforzano le loro difese, vengono riparate, ringiovanite o rigenerate. Le cellule e il corpo stesso vivono così più a lungo, allontanando la senescenza.

Le cellule tumorali invece hanno bisogno di continuare ad alimentarsi e di crescere. In condizioni di scarsità di nutrienti, le cellule tumorali cominciano ad indebolirsi e, a questo punto, l’azione dei farmaci chemioterapici diventa determinante per distruggerle.

Negli studi sui topi, l’azione opportunamente combinata di dieta Mima-Digiuno e di chemioterapia ha elevato le percentuali di guarigione per molti tipi di tumore.

Varie sperimentazioni cliniche negli ospedali, che collaborano con le ricerche di Longo, hanno pure confermato la protezione della dieta Mima-Digiuno dagli effetti collaterali della chemioterapia.

Vedi su Youtube l’intervista di RAI 3 -TG Leonardo a Valter Longo sulla dieta Mima-Digiuno (3:47):

Vedi su Youtube il servizio di “Il mio medico” sulla dieta Mima-Digiuno con la Dottoressa Vanda Rizza, collaboratrice di Valter Longo:

Risultati della dieta Mima-Digiuno

La dieta Mima-Digiuno comporta, a livello dell’intero organismo, e, in maniera più rilevante nelle persone con fattori di rischio di diverse patologie:

  • riduzione del grasso viscerale, addominale e del peso corporeo;
  • mantenimento o minima riduzione della massa muscolare;
  • mantenimento della massa ossea;
  • abbassamento dei livelli di glicemia a digiuno, se prima erano alti;
  • riduzione del colesterolo totale e di LDL, se prima erano alti;
  • calo dei trigliceridi, se prima erano alti;
  • calo della pressione sanguigna, se prima era alta;
  • rigenerazione delle cellule staminali;
  • diminuzione dei livelli del fattore IGF-1 pro-invecchiamento e cancerogeno;
  • normalizzazione dei livelli di proteinaC-reattiva, indice di uno stato infiammatorio o di rischio cardiovascolare;
  • pelle più luminosa;
  • maggiore lucidità mentale.

A distanza di tre mesi dalla dieta Mima-Digiuno, con la ripresa dell’abituale alimentazione, soggetti con un discreto stato di salute, mantengono ancora gli effetti benefici della dieta e la protezione dallo stress ossidativo,

Una prolungata restrizione calorica non potenzia, invece, i benefici del digiuno periodico, ma anzi produce numerosi effetti negativi, come:

  • indebolimento del sistema immunitario,
  • elevato livello di stress,
  • difficoltà di rimarginare le ferite, ed altro ancora.

Considerazioni sulla dieta Mima-Digiuno

zuppa di verdure

La dieta Mima-Digiuno è:

  • più sicura e meno restrittiva di un digiuno a sola acqua, perché prevede comunque un introito calorico, quel tanto che possa imitare un digiuno nell’organismo ed ottenere gli stessi suoi salutari effetti;
  • è praticabile sotto controllo medico, ma senza entrare in ospedale;
  • è alternativa alle cure farmacologiche che mirano alla cura dei sintomi della malattia anziché scoprirne le cause e ripristinare l’equilibrio del nostro corpo.  

Non va dimenticato comunque che non possiamo cambiare i nostri geni. La genetica ha un ruolo determinante nella nostra predisposizione alle malattie connesse con l’invecchiamento. I figli di persone vissute fino ai novant’anni o oltre avranno un’alta probabilità di un minore rischio di malattie degenerative fino a tarda età.

Calcolo calorie per una DMD fai da te

Per una DMD fai da te, potete calcolare le calorie giornaliere con l’aiuto dell’applicazione MyFitnessPal, scaricabile su smartphone, computer, tablet.

L’applicazione permette di annotare, giorno per giorno, e ad ogni pasto, gli alimenti introdotti e le loro quantità. Questo permetterà a MYFitnessPal di calcolare il numero di calorie acquisite, le percentuali di macronutrienti ingeriti, e le quantità di sali minerali e di vitamine assunti con il cibo.

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