Diete

Dieta Fast: perdi 4Kg al mese e torna in salute!

La Dieta Fast è senza dubbio una dieta veramente interessante, ecco l'idea base:

“Mangia come vuoi per 5 giorni a settimana e stringi la cinghia negli altri 2 giorni”.

Risultato? -3 o -4 kg al mese!! 

Gli ideatori sono Michael Mosley e Mimi Spencer, autori del best seller mondiale “La Dieta Fast”:

Michael Mosley è un medico entrato alla BBC come produttore televisivo di documentari storici, scientifici e di trasmissioni di medicina.

Ha collezionato numerosi premi per i suoi documentari e ha ricevuto la nomina di “giornalista medico dell’anno” dall’Associazione Medica Britannica. 

Mimi Spencer è giornalista e scrittrice. Scrive, da decine di anni, articoli di moda, alimentazione, diete, bellezza, su quotidiani e riviste del Regno Unito.

Di questa famosissima dieta hanno più volte parlato le seguenti testate giornalistiche:

media che hanno parlato della Dieta Fast

Cos’è la Dieta Fast?

cos'è la Dieta Fast

La Dieta Fast (qui puoi trovare il sito ufficiale in lingua inglese) è di fatto una strategia di semi-digiuno intermittente.

Il digiuno intermittente è qui inteso non come totale astensione dal cibo solido, bensì come periodico regime ipocalorico, pertanto è più corretto definire la dieta Fast come un semi-digiuno ciclico.

Già da molto tempo, la ricerca ha studiato i risultati di diete ipocaloriche costanti ovvero di restrizioni caloriche permanenti. Esperimenti condotti su animali hanno rilevato un aumento della longevità e l’assenza, nel 50% dei casi, di malattie degenerative.

Sugli uomini non sono stati condotti analoghi esperimenti, per gli ovvi lunghi tempi di ricerca (un uomo ha una vita media che va dai 70 ai 100 anni). Tuttavia, l’osservazione di singole persone longeve e di popolazioni tra le più longeve al mondo (ad esempio gli abitanti dell’isola giapponese di Okinawa) ha convalidato i risultati di laboratorio.

Anche gli effetti di un digiuno intermittente sono stati esaminati con varie sperimentazioni. Ad esempio, il centro Genesis per la prevenzione del cancro al seno della University Hospital del South Manchester NHS Foundation Trust ha studiato per oltre sei anni il digiuno intermittente.

Le modalità di digiuno intermittente più diffuse sono:

  • A giorni alterni, un giorno a pasti liberi e il giorno successivo con il consumo di un unico pasto ipocalorico;
  • 24 ore senza il consumo di alcun alimento solido da praticare o due volte al mese o al più due volte a settimana;
  • Ogni giorno, 16 ore di digiuno senza cibi solidi e due pasti liberi nell’arco delle restanti otto ore. Ad esempio, pranzo alle 12 e cena alle 20 ogni giorno.

ATTENZIONE: in ciascun caso occorre bere abbondantemente acqua o tisane non zuccherate.

Mosley ha voluto sperimentare su di sé un diverso e più sostenibile semi-digiuno intermittente, ideando la formula settimanale 5/2, 5 giorni di abituale alimentazione e 2 giorni a basso regime calorico.

Compatibilmente con i suoi impegni, Mosley scelse il Lunedì e il Giovedì per introdurre solo ¼ del suo abituale regime calorico giornaliero, circa 600 calorie. Distribuì le calorie in due pasti, a colazione 250 calorie, a cena le restanti 350 calorie. I risultati furono così straordinari che anche la sua amica Mimi Spencer volle provare la Dieta Fast.

Nel libro sulla dieta Fast, Mimi afferma entusiasta che il digiuno intermittente è ormai entrato a far parte della sua routine settimanale, non le costa alcun sacrificio praticarlo e solo con la Dieta Fast è riuscita a perdere i suoi chili di troppo e a mantenere definitivamente la linea. 

Benefici della Dieta Fast

benefici dieta fast

La dieta Fast ha dimostrato molti benefici:

  • fa calare di peso,
  • riduce il rischio di diabete e di gravi patologie come quelle cardiovascolari e tumorali,
  • protegge il cervello da demenza e perdita di memoria,
  • migliora le capacità cognitive,
  • mantiene la massa muscolare,
  • migliora l’umore,
  • abitua a mangiare correttamente senza esagerare,
  • non fa riprendere i chili perduti.

Dunque, se un digiuno prolungato e non controllato danneggia l’organismo umano, al contrario, un semi-digiuno periodico allontana l’invecchiamento, le malattie e stabilizza il dimagrimento ottenuto.

Velocemente il dimagrimento con la Dieta Fast

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Perché la Dieta Fast funziona?

perdere peso con la dieta

La restrizione calorica produce molti effetti positivi:

  • riduce il colesterolo cattivo LDL,
  • abbassa i trigliceridi,
  • diminuisce i livelli di insulina e di glucosio nel sangue,
  • modera la quantità di IGF-1,
  • innesca un processo di riparazione delle cellule danneggiate,
  • riduce la pressione sanguigna,
  • migliora molti marcatori di malattie tumorali, cardiovascolari, neurovegetative.

In particolare, il digiuno, abbassando i livelli di IGF-1, diminuisce il rischio di tumori.

Difatti l’IGF-1, Insulin-Like Growth Factor 1 o fattore di crescita simil insulinico, è un ormone che stimola la crescita e la differenziazione delle cellule dell’organismo.

E’ un indice di ricambio cellulare, maggiormente prodotto nella pubertà, durante lo sviluppo del bimbo in adulto. Una giusta quantità di IGF-1 è necessaria al nostro metabolismo, ma livelli elevati di IGF-1 e di altri fattori di crescita conducono ad un invecchiamento precoce ed alla progressione di tumori vari.

Ancora, il digiuno intermittente, abbassando i livelli di glucosio nel sangue, aumenta la sensibilità insulinica ovvero l’efficacia dell’attività insulinica.

Come funziona la Dieta Fast

pollo con patate

La dieta Fast 5/2 prevede, settimanalmente, 5 giorni ad alimentazione libera e due giorni non consecutivi di semi-digiuno.

Nei giorni di semi-digiuno va consumato ¼ dell’ordinario introito calorico quotidiano. Le calorie da introdurre potrebbero essere circa 600 per un uomo, circa 500 per una donna.

Si tratta di un basso introito alimentare, da ripartire in uno o due pasti al giorno, a propria scelta. Ad esempio, ore 8 colazione con 200 calorie, ore 20 cena con 300 calorie. Nei due intervalli di 8 ore e di sedici ore non va mangiato alcunché.

Si perdono circa 3, 4 kg al mese, con straordinari effetti positivi sulla salute.

Nei giorni di semi-digiuno, vanno consumati proteine, che danno maggiore senso di sazietà, e carboidrati a basso indice glicemico.

I carboidrati a basso indice glicemico sono le verdure, specie quelle a foglia verde, e la frutta poco zuccherina. I farinacei come pasta, pane, dolci e riso, e le verdure amidacee hanno indici glicemici più alti e sono da evitare. Le proteine, non avendo zuccheri, non causano picchi glicemici, necessitano di lunghi tempi di digestione e ritardano così il senso di fame.

Vanno scelte proteine povere di grassi: pesce al vapore, pollo senza grasso, carni magre, latticini con pochi grassi, latte scremato o parzialmente scremato, uova, legumi, frutta secca.

Per condimento usare un cucchiaino di olio di oliva extra vergine ed aromatizzare liberamente con spezie ed erbe aromatiche.

Tenere presente che, secondo alcune ricerche:

  • a parità di cibo ingerito, non si deve spizzicare tra un pasto e l’altro, per scongiurare che il corpo rimanga in modalità “accumulo grassi” e si danneggi il fegato;
  • camminare ogni giorno, migliora lo stato dell’ippocampo e dunque mantiene il cervello più giovane.

Perduti i chili in eccesso, si possono mantenere peso e benefici della dieta, continuando il semi-digiuno un solo giorno a settimana.

Perseverando nella dieta, sarà naturale scegliere cibi più sani e più appaganti, porzioni più moderate, senza recuperare né superare, nei 5 giorni ”liberi”, le calorie in difetto.

Esempio di menù da 500 calorie (per donne)

Giorno 1

  • Colazione: 30 g muesli con 100 g di yogurt di latte scremato e 100 g di mirtilli
  • Cena: 140 g di pollo tagliato a striscioline e cotto con 70 g di taccole, 90 g di cavolo cappuccio affettato e 2 carote tagliate a julienne, 1 mandarino

Giorno 2

  • Colazione: 100 g di fiocchi di latte + 1 pera + 1 fico fresco
  • Cena: 100 g di salmone e 100 g di tonno con 2 cucchiaini di salsa di soia, wasabi, zenzero, 1 mandarino.

Esempio di menù da 600 calorie (per uomini)

Giorno 1

  • Colazione: 2 piccole uova in camicia, 1 fetta di pane integrale tostato, 30 g di lamponi
  • Cena: 140 g di salmone e 10 g di pomodorini ciliegia, 80 g di fagiolini cotti a vapore.

Giorno 2

  • Colazione: frittatina con 2 uova, una fettina di emmenthal da 25 g e poco pomodoro fresco
  • Cena: 60 g di mozzarella e un pomodoro affettati + 100 g di fragole affettate.

Durante il giorno bere acqua, tisane, caffè non zuccherati. Se la fame incalza inesorabile nell’intervallo tra colazione e cena, ricorrere pure a un finocchio o a una mela o a bastoncini di carota o di sedano o di cetriolo.

Attenzione a conteggiare anche le calorie dello spuntino nel totale del giorno.

Per pianificare i pasti ipocalorici occorrerebbe utilizzare una tabella degli alimenti a basso indice glicemico; molto più semplice e vincente è invece usare l’applicazione per computer, tablet o cellulari: MyFitnessPal.

L’applicazione memorizza i cibi introdotti, le loro quantità, le calorie corrispondenti. In corrispondenza, fornisce anche l’indicazione delle percentuali di macronutrienti ingeriti e le quantità di sali minerali e di vitamine assunti con il cibo.

Per un risultato più veloce e prolungato, come detto in precedenza, è utile ricorrere al seguente integratore naturale:

Conclusioni

vita sana e felice

Praticare un semi-digiuno è una sfida che può sconcertare e dissuadere molti.

Siamo così abituati all’abbondanza di cibo, che spaventa farne a meno. I sostenitori della dieta Fast affermano però che dopo le prime due settimane, si gestisce bene il senso di fame ed anche continuare diventa più facile.

Per riuscire a mantenere la Dieta Fast, ecco alcuni semplici accorgimenti:

  • scegliere i giorni di semi-digiuno in modo da rendere la dieta facile da sostenere da un punto di vista fisico, sociale e psicologico, e dunque scegliere:
    • giorni in cui si sarà così occupati in impegni vari, da distrarsi facilmente dal cibo,
    • giorni senza eventi sociali che prevedono pranzi o cene in compagnia,
    • giorni in cui si ha voglia di praticare il semi-digiuno, attenendosi comunque al piano settimanale 5/2;
  • prendere le misure di circonferenza vita, addome, cosce, peso per monitorare i progressi in corso e rinforzare la propria motivazione;
  • pensare, nei momenti più difficili, che il giorno dopo si potrà mangiare anche un pezzo di cioccolato! Rinviare l’appagamento immediato per i vantaggi a lungo termine che si otterranno;
  • fare una passeggiata quando i morsi della fame si fanno sentire più forti;
  • distinguere il senso di fame dalla voglia di bere.

Ultimo, fondamentale suggerimento è non iniziare alcuna dieta senza il parere del medico di fiducia o di un nutrizionista, in grado di valutare eventuali impatti negativi sul proprio stato di salute. In particolare, i bimbi, le donne in gravidanza e in allattamento non devono intraprendere alcuna restrizione calorica.

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