Salute

Candida Albicans: tutto quello che devi sapere su questa infezione!

“La Candida albicans è un fungo saprofita, termine con il quale si indicano quegli organismi che si nutrono di materia organica morta o in decomposizione. Normalmente si trova nel cavo orale, nel tratto gastrointestinale e nella vagina,  ma in specifiche condizioni può diventare patogena provocando la candidosi o candidiasi, o molto più semplicemente Candida”. 

Questo è ciò che troverete scritto su Wikipedia. Noi invece vogliamo spiegarvi in dettaglio che cos’è esattamente la Candida albicans, perché diventa patogena, quali sono i suoi sintomi, come si diagnostica, come si trasmette, quali disturbi e malattie può causare e, soprattutto, quali sono le terapie più efficaci per guarire.

Partiamo dal principio: tutti abbiamo la Candida Albicans, uomini, donne, bambini, sin dalla nascita.
E’ un fungo, scientificamente denominato ‘lievito’, presente naturalmente nel nostro organismo –  uno delle oltre 150 specie esistenti in Natura –  che vive praticamente in simbiosi con il corpo umano svolgendo numerose e fondamentali funzioni fisiologiche.

In un organismo sano questo fungo è un grande alleato della nostra salute, poiché partecipa alla digestione degli zuccheri comportandosi da commensale, ovvero traendo beneficio  dallo stesso organismo che lo ospita.
Purtroppo può diventare patogeno dando luogo a diverse complicazioni.
A causa di molteplici fattori che elencheremo di seguito, quando questo fungo si sviluppa eccessivamente, invade la parete intestinale e attraverso il flusso sanguigno rilascia micotossine in grado di migrare verso l’apparato gastrointestinale ed urogenitale, il sistema nervoso, il sistema immunitario e verso qualunque altro tessuto, compresi bronchi e polmoni.

Quando il sistema immunitario non funziona correttamente, la Candidosi può arrivare ad attaccare  anche il sangue e il cervello.
In passato le infezioni da Candida colpivano soprattutto i neonati più deboli e i malati di diabete.
Oggi, a causa del moderno e non sempre corretto stile di vita e di un’alimentazione sempre più artefatta e sempre meno naturale, la patologia interessa 1 individuo su 3.
Si calcola che l’80% degli esseri umani soffra di questa infezione e che la maggior parte sia composta da individui di sesso femminile. Non è un caso che negli ultimi decenni la popolazione abbia sviluppato numerose allergie ed intolleranze alimentari. Questo cambiamento negativo è avvenuto perché c’è stata una modificazione importante e sostanziale al sistema immunitario (primario e/o secondario), imputabile al cibo industriale e di scarsa qualità e all’abuso massiccio di derivati del grano che ha a sua volta causato un’alterazione alla mucosa intestinale. Una diretta conseguenza di questo mutamento è proprio la Candidosi. La forma più diffusa di questa patologia sembra essere l’infezione vaginale  o del cavo orale (mughetto), mentre più rara è l’infezione della pelle che colpisce piedi e unghie.

Perché la Candida Albicans diventa patogena?

Come abbiamo detto, la Candidosi nasce a causa di un’alterazione della flora batterica intestinale, un indebolimento del sistema immunitario dovuto ai seguenti fattori:

Condizioni patologiche
– anemia
– diabete mellito
– infezioni da HIV
– ipoparatiroidismo
– leucemia
– linfoma

Condizioni fisiologiche
Gravidanza

Traumi e ferite
– Interventi chirurgici
– Ustioni

Cause iatrogene
– Assunzione di farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale quali tranquillanti, ansiolitici, sonniferi,  antibiotici e cortisonici
– Pillola anticoncezionale
– Trattamenti di chemioterapia
– Trattamenti di terapia ormonale sostitutiva

Alimentazione e stile di vita scorretti
– Abuso di alcool
– Assunzione di sostanze stupefacenti
– Esposizione a radiazioni

Fattori psicologici e stress

La Candidosi interessa generalmente i sistemi immunocompromessi,  ovvero quei soggetti che presentano una compromissione del sistema immunitario tale da non essere in grado di combattere un agente patogeno. In questo caso, quando il fungo passa da una situazione di commensalismo ad una situazione di patogenicità, i miceti diventano opportunisti.

La Candida trascurata può dare luogo a patologie gravi ed irreversibili

In particolare, una Candidosi non curata può diventare responsabile di patologie a carico dell’apparato genitale, causare disturbi neurologici, provocare infezioni della pelle e, purtroppo, risulta essere una causa concatenante del cancro.

Quali sono i sintomi della Candida?

Innanzitutto bisogna suddividere le forme dell’infezione.
La patologia si può distinguere in Candidosi superficiali e localizzate, che sono quelle più frequenti e che interessano mucose e più raramente cute e unghie, e Candidosi profonde e disseminate che si diffondono per via linfatica o ematica.

Una forma molto comune di Candida superfiale e localizzata è la Candidosi del cavo orale molto comune nei neonati, il cosiddetto mughetto o afte. I sintomi più diffusi della Candidosi orale sono dolore e bruciore sul dorso della lingua con placche biancastre disseminate ovunque, difficoltà a deglutire se associata a Candidosi dell’esofago, febbre. L’accertamento di Candidosi esofagea viene effettuato tramite endoscopia.

Una seconda forma di Candida  superficiale e localizzata è la vulvovaginite o candidosi vaginale, un’infezione genitale che interessa un terzo delle donne in età riproduttiva.  La forma patologica è caratterizzata da  desquamazione ed edema,  accompagnata da prurito, irritazione della vulva, perdite biancastre e dense simili alla ricotta o al latte cagliato e da dolore durante la minzione e i rapporti sessuali.

Negli uomini, la Candidosi genitale si può manifestare con una balanopostite, ovvero arrossamento prurito e bruciore localizzati, nonché formazioni di chiazze rosse piccole, vellutate, posizionate sul glande e sul prepuzio.

Un’altra forma di  Candidosi è quella cosiddetta cronica: una costante situazione di secchezza vaginale e arrossamento,  simili ai sintomi tipici del periodo post-menopausa.

Oltre a disturbi urogenitali, prurito anale ed infezioni alla vescica,  la Candidosi può dare luogo a fenomeni allergici importanti, quali  dermatite seborroica, dermatite atopica, dermatite da contatto, lichen scleroatrofico e psoriasi.

Esistono alcuni sintomi della patologia che per quanto possano risultare anomali e non riconducibili apparentemente alla Candidosi, sembrano essere parte dell’argomento che stiamo affrontando. Parliamo di problemi legati all’insonnia, crampi intestinali, gonfiore addominale e flatulenza (sindrome da lievito), disturbi alimentari come bulimia e anoressia (anche se scarseggiano gli studi a supporto di tale tesi), stanchezza cronica, malessere generale, emicranie, irritabilità e depressione.  Già, anche la depressione! L’avreste mai immaginato?
Eppure qualcuno asserisce che l’intestino sia il nostro secondo cervello. Infatti, sembra che tra i due organi ci sia una stretta correlazione. Il benessere del primo apporta benessere al secondo e viceversa. Stessa cosa succede qualora uno dei due organi abbia un malessere. A fare da ponte tra i due c’è il nervo vago, utile per il trasporto delle informazioni.

Come si trasmette l’infezione?

Poiché questo microrganismo  è normalmente presente nella mucosa dell’intestino tenue, nella donna l’infezione da Candida avviene solitamente per colonizzazione dei genitali da parte di miceti provenienti dal tratto intestinale, ma anche per cattiva igiene dovuta all’uso scorretto di costumi da bagno, teli da mare, asciugamani bagnati che facilitano la proliferazione, sdraio da spiagge non protette.

A volte la persona è portatrice delle spore del fungo, ma non avverte alcun disturbo. In questo caso si sta parlando di Candidosi asintomatica.

Essendo un’infezione opportunistica di origine endogena, la trasmissione del fungo patogeno per via sessuale è rara anche se comunque possibile. Il contagio per via sessuale si manifesta con maggiore frequenza soprattutto da donna a uomo e da donna a donna.

Va inoltre sottolineato che la Candida prospera in ambienti caldo-umidi  e ricchi di zuccheri, per questo motivo le epidemie sono più comuni in zone come vagina, zona inguinale e tratto intestinale.

Come si diagnostica?

La Candidosi si può diagnosticare attraverso il metodo clinico, ovvero con visita dal ginecologo; con analisi al microscopio delle secrezioni vaginali attraverso il tampone vaginale, ovvero effettuando un prelievo del materiale dalla mucosa interessata con un tampone di cotone e procedendo ad un’analisi al microscopio. In questo modo è possibile anche  diagnosticare la Candidosi attraverso un ambiente di coltura, al fine di individuare l’antimicotico più efficace.

Un metodo di diagnosi molto comune è il Pap Test. La diagnosi si esegue prelevando una piccola quantità di  muco dal collo dell’utero e dal canale cervicale che poi verrà controllata in laboratorio.

Esiste anche un test di notevole affidabilità che viene utilizzato per identificare il lievito di Candida Albicans, conosciuto come test di filamentazione.

E’ possibile prevenire la Candida?

La prevenzione da Candidosi inizia da un’accurata igiene dell’apparato genitale e da qualche semplice accorgimento:

  • Lavare quotidianamente le parti intime con acqua corrente e detergenti appositi (dalla vagina all’ano e mai viceversa)
  • Fare uso personale di asciugamani
  • Cambiare il costume dopo aver fatto il bagno
  • Evitare scambi di indumenti
  • Prediligere l’uso di biancheria intima di cotone
  • Non abbondare con le lavande vaginali che alterano il pH interno
  • Abbassare il dosaggio del contraccettivo
  • Controllare l’alimentazione
  • Limitare l’uso di farmaci cortisonici e antibiotici
  • Aumentare il consumo di yogurt

Come si cura la Candida?

Per curare la Candida non basta assumere farmaci antifungini, ma  bisogna  rinforzare il sistema immunitario e riequilibrare la flora batterica intestinale. Pertanto è necessaria una terapia micotica associata tassativamente ad una revisione drastica della dieta.

Va ripetuto e sottolineato che qualsiasi terapia deve essere necessariamente intrapresa sotto controllo medico.

La terapia convenzionale per Candidosi del cavo orale è a base di farmaci come il clotrimazolo, il miconazolo, la nistatina e  il perossido di idrogeno al 3%.

Nelle forme di Candidosi vaginale la terapia si avvale di farmaci a base di clotrimazolo, econazolo, fenticonazolo, fluconazolo, isoconazolo, itroconazolo, miconazolo, sertaconazolo.

Poiché la proliferazione del lievito viene favorita da un’alimentazione scorretta e dal momento che la candida vive di zuccheri, la prima correzione da fare, contestualmente ad una terapia a base di farmaci,  è proprio quella di andare a correggere una dieta ricca di zuccheri e carboidrati raffinati, ovvero limitando il più possibile cioccolata, miele, dolciumi, gelati, farine con glutine etc. L’eliminazione di prodotti con zuccheri risulterà  decisamente difficile poiché, chi è affetto dalla patologia, ha necessità di  zuccheri proprio perché il fungo spinge l’organismo ad assumere l’alimento che gli permette di sopravvivere.

In una dieta corretta e finalizzata a combattere la Candidosi, vanno eliminati tassativamente formaggi, in particolare quelli contenenti lieviti e muffe come il gorgonzola, e ancora i latticini, i carboidrati e gli alimenti contenenti lieviti quali pane, pizza, brioches, bevande alcoliche, gli alimenti industriali come glutammato di sodio, derivati della soia, ketchup, cibi preconfezionati e ricchi di conservanti, spezie piccanti, in particolare il curry.

Inutile sottolinearlo: è consigliato limitare l’uso di antibiotici per non favorire lo sviluppo di germi resistenti ai farmaci attualmente disponibili.

Pertanto, sì all’uso di antiossidanti, vitamina C, vitamina E, zinco, selenio, oltre a frutta e verdura cruda come cicoria, carciofo e tarassaco, cereali integrali non lievitati, prodotti senza glutine, legumi, pesce, semi oleosi, curcuma, uova, carni bianche, riso integrale, yogurt bianco senza zucchero, aglio , cipolle, aceto di mele, cocco in polvere e fermenti come il Miso, per riequilibrare la flora batterica ed eliminare le tossine.

Le proprietà dei rimedi naturali anti candida

AglioAntibiotico naturale per eccellenza, va consumato quotidianamente. Per rimuovere l’alito cattivo basta masticare un po’ di prezzemolo o qualche seme di cardamomo.

Cannella –  Antisettico naturale in grado  di eliminare lieviti e virus. Si può consumare come condimento oppure aggiungendola a tisane.

Olio di Tea TreeOttimo antisettico naturale contro batteri e funghi. Da applicare localmente  o per fare dei gargarismi.

Olio di Cocco –  Potente antibatterico che contiene acido caprilico e acido laurico, che combattono efficacemente il fungo della Candida. Può essere assunto via orale o anche applicato localmente come pomata anti-fungina.

Estratto di Semi di PompelmoElimina efficacemente il problema della Candida. Da usare per fare lavaggi delle mucose o, come l’olio di cocco, è possibile applicarlo localmente.

CurcumaPotente antibatterico, si usa come spezia aggiungendo del pepe nero per aumentarne l’efficacia.

Mallo di noce nera –  Ottimo contro ogni tipo di batterio e lievito. Va assunto per via orale come integratore.

I rimedi topici

Tutti i detergenti intimi antisettici o arricchiti di estratti di malva, calendula, lavanda, Tea Tree Oil o Olio di Neem. Tra i rimedi immediati da fare in casa invece, consigliamo lavaggi intimi frequenti con miscele di acqua e bicarbonato di sodio. Per la micosi esterna dei piedi o della bocca potrebbe essere utile usare un composto di acqua ossigenata e bicarbonato di sodio. Per le unghie è utile la tintura di iodio da applicare localmente e sulla pelle una pomata allo zinco da usare fino alla scomparsa del fungo. Nel caso in cui il problema interessi un neonato nel periodo dell’allattamento, devono essere effettuate applicazioni topiche anche ai capezzoli e alle areole della madre. Calzature e calze, vanno tenute perfettamente pulite e cosparse all’interno con talco borico.

Ricordati di prenderti cura ogni giorno del tuo corpo e il tuo corpo sarà in grado di prendersi cura di te e, come asseriva lo speaker motivazionale Jim Rohn, “abbi buona cura del tuo corpo, perché è l’unico posto in cui devi vivere“.

 

 

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