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Esercizi per Allungare il Pene: funzionano? Guida Completa

    uomo con la melanzana in mano

    L’ansia per le dimensioni del pene e il desiderio di un pene più lungo sono comuni negli uomini di ogni età. Le misure del pene si percepiscono, infatti, proporzionali al vigore sessuale e alla virilità maschili.

    Tuttavia, la ricerca ha accertato che, in generale, gli uomini sottostimano le dimensioni del proprio membro e che la maggioranza delle donne è invece soddisfatta delle dimensioni del membro del loro partner.

    Varrebbe la pena perciò migliorare la propria intesa sessuale con un dialogo sincero con il partner, con approcci preparatori più coinvolgenti o con una consulenza con un esperto sessuologo.

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    In ogni caso, gli esercizi di allungamento del pene sono stati, da sempre, tra le prime modalità escogitate dall’uomo per ingrandire il proprio membro.
    Ad oggi, è possibile praticare questi esercizi o con l’ausilio di strumenti meccanici o con le sole mani.
    Consigliamo però di consultare un andrologo o un urologo prima di provare una qualunque tecnica di allungamento del membro.

    Cosa fare prima di un esercizio di allungamento del pene

    ragazzo misura il pene

    Per aumentare l’efficacia dell’esercizio di allungamento del pene che andrai a provare con regolarità:

    • misura il tuo membro con un metro da sarto. Rileva la misura inizialmente e poi controlla periodicamente. In flaccidità, la lunghezza del membro può variare molto, a seconda che l’ambiente sia caldo o freddo o che si avverta agitazione. Conviene perciò misurare il membro eretto: si spinge una mano contro il grasso pubico trattenendo con la stessa mano l’inizio del metro, con l’altra mano si stende il metro lungo il membro, a contatto con l’epidermide, e si prende la misura fino all’estremità del glande. Per una misura più precisa, indipendente dagli stati d’animo del momento, puoi ripetere la misurazione in altre occasioni e considerare il valor medio delle lunghezze trovate;
    • esegui l’esercizio in un ambiente caldo che ti consenta di stare a tuo agio;
    • esegui gli esercizi a pene flaccido o in leggera erezione e fermati a pene eretto o non appena avverti dolore;
    • applica sopra il pene un panno caldo o un asciugamano bagnato sotto l’acqua calda e ben strizzato. Il tepore trasmesso servirà a stimolare la vasodilatazione, a far affluire più sangue e a migliorare l’efficacia dell’esercizio;
    • ungi il membro con un gel lubrificante. Per potenziare gli effetti, puoi usare uno dei gel descritti qui sul blog nell’articolo Miglior crema per l’allungamento del pene.

    Esercizi per allungare il pene con dispositivi meccanici

    Sono vari i dispositivi realizzati per aiutare l’estensione del pene:

    • dispositivi di trazione del pene;
    • dispositivi a vuoto;
    • anelli peno-scrotali.

    L’impiego di tali strumenti può ingrossare il membro. Gli esiti possono variare da soggetto a soggetto, ma, generalmente, si ottengono risultati modesti, di circa 1 cm, e solo dopo un considerevole e continuo periodo di utilizzo.

    Inoltre l’uso deve essere molto cauto per evitare lacerazioni nei tessuti, coaguli di sangue, cicatrici, lesioni ai nervi o altro tipo di danni che potrebbero compromettere la funzionalità sessuale.

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    Ad oggi, dispositivi di trazione del pene sono impiegati come primo trattamento non chirurgico nella terapia della malattia di Peyronie per migliorare la curvatura del pene e la funzione erettile.

    Lo strumento è realizzato con due anelli, uno cinge la base del pene, l’altro cinge la testa del pene; i due anelli sono collegati da due barre ai lati del pene, regolabili in lunghezza in base alla lunghezza del membro e alla leggera tensione da applicare. Gradualmente si allunga la distanza tra i due anelli esercitando così uno stiramento controllato del pene.

    La trazione prolungata produce microlesioni che il corpo auto-ripara rigenerando i tessuti locali e allungando lentamente il membro.

    Per una corretta igiene, lavare ed asciugare accuratamente il dispositivo dopo l’uso.

    La ricerca ha verificato che l’estensore, tenuto per almeno 4 o 6 ore al giorno per circa 6 mesi, aumenta la lunghezza del pene di 1 o 2 cm; la circonferenza per lo più non aumenta. I risultati ottenuti sono permanenti.
    Il dispositivo richiede però un impiego quotidiano, di giorno o di notte, da protrarre per molti mesi prima di produrre miglioramenti significativi. Attenzione a non usarlo di notte se si è abituati a muoversi troppo.

    Una sperimentazione clinica, pubblicata nel febbraio 2014, su 55 pazienti affetti da malattia di Peyronie, sottoposti per 6 mesi a una terapia di trazione del pene, ha documentato l’efficacia di tale terapia in termini di: minor curvatura del pene, maggiore lunghezza flaccida del pene, minore dolore, migliori funzione erettile e durezza dell’erezione [1].

    Dispositivi a vuoto

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    La ricerca preferisce dispositivi a vuoto per le terapie della disfunzione erettile e dell’accorciamento del pene conseguente alla prostatectomia radicale.

    Si tratta di pompe con un contenitore cilindrico che si chiude inserendo il pene. Un meccanismo aspira l’aria dal cilindro, formando il vuoto che attira sangue nel pene e lo porta in erezione. Si stringe allora un anello alla base del pene per mantenerlo eretto per mezz’ora al più e consentire un rapporto sessuale o la masturbazione. Successivamente si rimuove l’anello.

    L’ingrossamento del membro con una pompa a vuoto è solo temporaneo; secondo alcuni, però, l’uso dello strumento per circa 2 ore al giorno per 6 mesi procura un allungamento di 0,25 cm. In ogni caso va considerato che un uso scorretto del dispositivo può causare danni anche gravi [2].

    Esercizi manuali di allungamento del pene

    manipolare la banana

    Sono esercizi vari di stretching del pene con il solo ausilio delle mani.

    Gli esercizi manuali di allungamento del pene funzionano?

    L’idea di fondo è che l’esercizio manuale produce micro lacrime nel tessuto cutaneo del pene che stimolano la formazione di tessuto cicatriziale che va a ingrossare il pene.

    L’effetto è temporaneo, non permanente. Se si intende effettuare questi esercizi per lunghi intervalli di tempo o con frequenza, conviene parlarne prima con il proprio medico; queste pratiche infatti potrebbero produrre lividi, cicatrici, dolori, irritazioni.

    1° Esercizio manuale di allungamento del pene

    Un primo esercizio prevede di:

    • prendere la testa del pene,
    • allungarlo tirandolo verso l’alto, senza arrivare a sentire dolore, e tenere questa posizione per 10 secondi circa,
    • tirare il membro verso sinistra e trattenerlo per 10 secondi,
    • tirare il membro verso destra e mantenerlo per 10 secondi,
    • ripetere la procedura per 5 minuti circa.

    2° Esercizio manuale di allungamento del pene

    Un secondo esercizio aggiunge agli stessi movimenti del primo esercizio una pressione alla base del pene, da parte opposta rispetto a quella verso cui si tira il pene: si preme sulla base destra se si tira verso sinistra e viceversa. Da ripetere per almeno 2 minuti.

    3° Esercizio manuale di allungamento del pene: Metodo Jelqing

    Il massaggio Jelqing va fatto a pene semieretto e va interrotto a pene in erezione. Si cinge il pene con l’indice e il pollice chiusi a forma di O. Con le 2 dita chiuse ad anello scorrere lungo il pene, dalla base fino a fermarsi sotto il glande, esercitando contemporaneamente una leggera pressione e una trazione dei tessuti.
    Staccare poi la mano e tornare alla base del pene ripetendo la sequenza per 5 o 10 minuti tutti i giorni.

    Il massaggio spinge il sangue dalla base del membro alla sua estremità, aumentando lunghezza e diametro del membro.

    Controindicazioni del metodo Jelqing

    Mancano prove scientifiche a sostegno della tecnica Jelqing e l’eventuale ingrossamento ottenuto per il maggior afflusso di sangue è solo un effetto temporaneo.

    Il massaggio Jelqing, comunque praticato, può provocare lesioni varie, infiammazioni, dolori, lividi e addirittura può sviluppare la malattia di Peyronie: l’organo potrebbe accorciarsi e incurvarsi inducendo erezioni dolorose e difficoltà di penetrazione.

    Ho scritto un articolo di approfondimento sul massaggio Jelqing, se sei interessato clicca qui e scopri di più.

    Esercizi di allungamento del pene: le nostre conclusioni

    Come già osservato, la maggior parte degli uomini, che desidera accrescere le misure del proprio pene, ha in realtà un membro di dimensioni normali. Pertanto basterebbe seguire semplici indicazioni per fugare l’ansia e migliorare la propria qualità di vita.

    Noi suggeriamo, infatti, in ogni situazione, di:

    • seguire un’alimentazione sana e controllata e qui nel blog sono molti i suggerimenti di diete salutari da seguire;
    • perdere eventualmente peso, cosicché il grasso pubico non nasconda parte del pene;
    • praticare regolare esercizio fisico;
    • smettere di fumare;
    • evitare alcolici;
    • radere i peli pubici per rendere ben visibile l’asta del pene;
    • migliorare il proprio approccio sessuale piuttosto che focalizzarsi sulle dimensioni del proprio membro.

    Tuttavia, qualora non si riuscisse a cacciar via le proprie insoddisfazioni, è bene adottare una delle modalità di estensione del pene tra quelle qui esaminate. Infatti, avere maggiore fiducia in sé stessi, soprattutto in situazioni in cui il pene è visibile, come in uno spogliatoio o in un incontro sessuale, è fondamentale per il proprio benessere psicofisico.

    Noi consigliamo di non sottoporsi a procedure invasive come, ad esempio, quelle chirurgiche, ma di adottare, invece, un approccio più conservativo considerando o l’uso di estensori del pene che, tuttavia, procurano modesti risultati a fronte di lunghi tempi di applicazione sotto controllo medico, o una terapia a base di creme o integratori orali come quelli consigliati in questo stesso blog. Le creme e gli integratori suggeriti confermano, infatti, da lungo tempo, risultati di successo.

    Per i casi più delicati, invece, è importante rivolgersi ad uno specialista, ovvero ad un andrologo o ad un urologo o ad un sessuologo, a seconda dello specifico problema.

    Referenze

    1. Acute Phase Peyronie's Disease Management with Traction Device: A Nonrandomized Prospective Controlled Trial with Ultrasound Correlation
    2. Indications and characteristics of penile traction and vacuum erection devices
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    Vinicio Sagese

    Nato a Roma nel 1972, laureato all'università La Sapienza, scrivo di integratori per la sessualità maschile, integratori per migliorare le prestazioni sportive, salute e benessere a 360 gradi. Le informazioni che divulgo tramite questo blog sono tratte da fonti scientifiche selezionate, affidabili e sempre aggiornate. Amo leggere saggi scientifici e romanzi di fantascienza, l'attività fisica all'aria aperta (il tennis ed il ciclismo su strada sono i miei sport preferiti) ed odio i social networks (ma purtroppo devo utilizzarli... Non avere profili social sarebbe davvero anacronistico in questo mondo 2.0). Chi siamo »